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Full text of "Allocuzione di un filosofo cattolico a Pio IX P.O.M. / Vincenzo Gioberti."

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PIO IX P. 0. M. 



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VINCENZO GIOBERTI 



BOLOGNA 1847 



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PIO IX. P. 0. M. 



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BOLOGNA 

PRESSO MARSIGLI E ROCCHI 
1847 



( Frammenti spediti al Cotemporaneo da un amico dell' illustre 
Autore. ) 



JC ra i molti scritti pubblicati in lode e onore 
del Pontefice felicemente Regnante non sapremmo 
passare sotto silenzio quelli di uno dei più profon- 
di pensatori d^ Italia ? dal quale ricaviamo alcuni 
preziosi frammenti che saranno suggello agli omag- 
gi che oggi Y universo tributa al venerabile suc- 
cessor di S. Pietro. 

I sensi destati nelF universale dalla vostra 
elezione e accresciuti dai primi progressi del 
vostro felicissimo regno, io ho creduto che più 
dolci tornerebbero al vostro gran cuore se altri 
ne pigliasse occasione di confortar gP italiani a 
ravvivar quelle divine credenze che occupano il 
primo luogo ne' nostri affetti e ne' vostri pensie- 
ri. E quanto deve rallegrarvi il vedere che anche 
da questa parte la pia fiducia già si verifica, e che 
il rifiorire della fede cattolica e delle eterne spe- 
ranze è già incominciato ? Che dal momento bene 
avventuroso in cui saliste alla prima sede fino al 
presente un raggio disusato balenò agli spiriti, le 
vecchie tenebre diradaronsi, e la luce va ogni 
giorno allargandosi e crescendo di vivacità e di 
vigore ! E che in pochi mesi voi avete fatto in 
bene della religione assai più che parecchi di vo- 



4 

stri antecessori peraltro degnissimi non fecero in 
molti anni ! Quanti cattolici che dinanzi parevano 
appena ricordevoli della lor professione ora edifi- 
cano il mondo colla sollecita osservanza de' loro 
doveri ? Quanti che prima ripudiavano le creden- 
ze bevute col latte , ora tornano ad attingere con 
gusto alla fonte salutifera, e se non credono an- 
cora , son vicini a farlo , poiché cominciano ad 
amare ! Quante colere assopite ! quante difficoltà 
spianate ! quante preoccupazioni vinte ! quante in- 
veterate e sinistre abitudini di cuore e di spirito 
son già mutate e rotte, o almeno indebolite da Voi! 
E questi lieti successi non sono proprii di Roma 
e d' Italia , ma si veggono più o meno in tutti i 
paesi cristiani e civili. Si veggono tra gli etero- 
dossi 5 che non ostante le antipatie e gli odii in- 
fusi in essi col sangue e ribaditi dalla educazione, 
levano verso Roma lo sguardo non più torbido e 
iroso , ma ammirativo o benevogliente , comin- 
ciando a riverire quel nome che erano avvezzi a 
maledir da tre secoli. Si veggono ne' paesi catto- 
lici in cui la civiltà cresciuta ^ mentre la religione 
indietrava, partorì la miscredenza; e dove testé 
ancora il nome di Roma non era pronunziato e 
scritto da molti se non accompagnato da invettive 
e da imprecazioni. Ora quei giornali francesi, 
belgi, inglesi, spagnuoli , tedeschi che prima lo 
bestemmiavano gareggiano nel benedirlo : Roma 
non è nemica della libertà del sapere e dei pro- 
gressi civili ; ma bensì come una guardia divina di 
quei princìpi ideali ed evangelici in cui si fonda 
tutto il nostro vivere , la quale non solo li con- 
serva incorrotti , ma ( ciò che non meno importa) 
li promulga in modo efficace , porgendone in 
esempio la pratica e 1' adempimento. Che prodigio- 
sa mutazione in sì poco tempo! Chi V. avrebbe spe- 
rata o creduta possibile al principio dell' anno 



5 

4846? E rialzando la fede a Roma spirituale, voi 
sollevaste pure Roma civile : e le restituiste quel 
pacifico arbitrato e quella potestà moderatrice che 
pareva a molti un delirio. Imperochè la vera base 
di tale prerogativa essendo 1' amore e la fiducia, 
voi la ricuperaste senza pure avvedercene con la 
sola impressione ed aspettativa eccitata nelF uni- 
versale ; cosicché se oggi nascesse una controversia 
tra due Stati Cattolici, o tra un Principe e il suo 
Popolo , e fosse opportuno il ricorrere a una me- 
diazione esterna , non so quale autorità sarebbe 
più atta a pacificare gli animi e comporre il litigio 
che la vostra. Tanto può la religiosa sapienza 
quando si accompagna colla umana ! Tanto può 
il divino e legittimo potere del papato , quando si 
accoppia con quello della coltura ! E che meravi- 
glia ? Giacché quello rappresenta al pensiero ciò 
che l'antichità ha di più venerando, e questa ciò 
che 1' età moderna ha di più eccellente ; onde un 
Papa santo , e incivilitore racchiude ciò che vi ha 
e si può concepir di più bello in tutti i secoli e 
in tutta la terra. Di qui nasce la straordinaria po- 
tenza del papato , che non solo è la più nobile , 
ma la più forte delle instituzioni. Voi siete , Beatis- 
simo Padre , il più potente dei principi perchè 
padrone dei cuori , arbitro dei voleri, moderatore 
degli intelletti. A che giova P ampiezza de' dominii 
e la moltitudine dei cannoni senza la signoria de- 
gli animi ? Più prova una vostra parola che un 
esercito : più vale il suono della vostra voce per 
eccitar negli animi la speranza o il terrore , che il 
fragorio delle armi e il fremito delle battaglie. 

E non solo è potente il nome del vostro grado^ 
ma eziandio quello della vostra persona , perchè 
esso ricorda molte antiche glorie che voi vi ap- 
parecchiate non solo a pareggiare ma a vincere. 
Un Pio concepì il pensiero di liberar l'Italia dal 



6 
timore delle forze Turchesche ; e il disegno sa- 
rebbe riuscito ? se 1' altrui codardia non lo aves- 
se attraversato , e la morte del Pontefice interrot- 
to. Un Pio suggerì, promosse, aiutò efficacemen- 
te contro lo stesso nemico una lega dei potentati 
cristiani , e più felice del precessore , vide il suo 
disegno compiuto da una gran vittoria , e rinnovò 
nella moderna Roma gli spettacoli trionfali del- 
F antica. Un Pio disseccò le paludi che mutavano 
una parte preziosa degli stati Ecclesiastici in lan- 
de inospitali e selvatiche. Un Pio finalmente mo- 
strò col proprio esempio V onnipotenza morale 
del Pontificato contro il più formidabile guerriero 
del secolo. Ma voi 9 Padre Santo 3 sarete più fortu- 
nato del Silvio , voi più grande del Ghisilieri , 
voi più benemerito del Braschi , voi più possente 
del Chiaramonti perchè seminerete fiori e frutti 
di virtù religiosa nel mondo , e redimerete la so- 
cietà e la Chiesa non dalla oppression di alcun 
uomo , che per quanto grande e terribile passa e 
vien meno in breve tempo, ma dalla tirannia radi- 
cata e vivace delle discordi sette e fazioni. La 
gloria che il cielo vi apparecchia è dunque unica : 
e come oggi diciamo Giulio e Leone senz ? altro per 
significar V individuo che più illustrò questi nomi, 
così verrà tempo che per richiamarvi al pensie- 
ro de' popoli concordati e riconoscenti basterà che 
si pronunzi il nome di Pio. La vostra potenza è 
somma perchè procede da voi medesimo, dal grado 
eccelso che degnamente occupate , dall' idea che 
rappresentate con tanto splendore , e non si ap- 
poggia agli estrinseci e labili favori del mondo e 
della fortuna. Roma come centro del mondo e 
madre spirituale del genere umano deve essere 
ampia e universale come entrambi, pacificando 
insieme i diritti , gli ordini , gì' individui , i Ret- 
tori ed i Popoli , e stringendoli amichevolmente 



al materno suo seno; onde la menoma parzialità 
o esclusione del bene non può passare senza dif- 
falta della sua grandezza. Roma dee amare e di- 
fendere i Principi necessari al bene de' popoli , e 
amare e difendere i popoli operando la concordia 
di essi coi principi. In ciò risiede ^ o gran Pio, 
non piccola parte del Sovrano potere dal cielo affi- 
dato alle vostre mani , perchè voi siete il Dottor 
delle Genti, voi il Pastore de' Popoli, voi il Sovra- 
no Direttore delle cristiane coscienze. 

Indarno alcuni pusillanimi celebrando , o 
Beatissimo Padre , le vostre virtù , e le intenzioni 
che avete solennemente manifestato di voler fare 
il bene , cercano di sparger dubbi sulla riuscita 
perchè dicono che siete solo. Solo certo voi foste a 
principio , perchè voi siete il Gominciatore di un 
ordine nuovo, e Voi solo da magnanimo lo comin- 
ciaste; e questa solitudine eroica, questa man- 
canza di partecipi e di complici nelF assumere 
una grande responsabilità quale assumeste al co- 
spetto di tutta Europa col famoso Editto delP Am- 
nistia , mostra la potenza del Vostro ingegno , ed 
è la base della Vostra gloria. Ma oggi non siete 
più solo ; oggi avete con voi tutti quelli che si 
mostrano degni di essere vostri figli. Avete Roma 
la città sacra ed eterna che anche sola ben vale il 
rimanente del mondo. Da gran tempo si cercò 
dare ad intendere che Roma fosse una città di 
spiriti inerti e nulla curanti della sua civil con- 
dizione. Ma V indegna calunnia è ora smentita dal 
fatto. Perchè chi ha più applaudito alla vostra 
Clemenza che Roma ? Chi ha accolte con più mo- 
stre di giubilo le vostre promesse ? Chi più si 
rallegra della migliorata politica, e più si rincora 
delle nuove speranze ? 1/ ebbrezza del popolo fe- 
steggiami non fu meno viva e spontanea sulle 
sponde del Tevere, che su quelle delF Amone , del 



8 

Savio della Marecchia , del Metauro , e del Reno. 
E non è forse Roma che decretò un magnifico mo- 
numento per eternar la memoria della Vostra man- 
suetudine, e prevenendo coir esempio ogni altra 
italiana contrada si accordò per sovvenire ai cit- 
tadini ribenedetti dalla vostra mano ? E chi può 
maravigliarsene ? Io mi stupirei piuttosto se i 
discendenti degli antichi Quiriti non fossero i pri- 
mi a congratularsi di un Principe che vuol rende- 
re di nuovo la città loro Regina e Imperatrice 
morale dell'universo, perchè davanti alla moral 
del Vangelo che regna in Vaticano tutti gli uo- 
mini sono fratelli, e non vi ha né Italiano o 
Straniero né uomo civile o barbaro che non sia 
membro d' una famiglia istessa in Cristo. Con 
Roma avete con voi il fior degl'ingegni che ono- 
rano la Penisola nel culto delle arti belle, delle 
lettere amene e delle austere scienze; e gli ap- 
plausi fatti al Vostro nome dall' ultimo Congresso 
degli Scienziati ve lo attestano , e avete con Voi 
le nazioni più colte e più gentili di Europa, e i 
Giornali d' Alemagna , di Francia , d' Inghilterra , 
di Spagna, del Portogallo e del Belgio si rallegra- 
no che le comuni credenze sieno per opera Vostra 
riconciliate col secolo, e vengano rimossi i civili 
disordini che le debilitarono , tanto più che que- 
ste Religiose credenze vengono da tutti ricono- 
sciute per indispensabili e necessarie ad assolida- 
re le istituzioni nascenti e medicar le piaghe fatte 
al costume e alla probità pubblica e privata dai 
passati rivolgimenti. . . . Che dire della nobile e 
misera Irlanda ? Se essa fu debitrice di qualche 
alleviamento al suo Daniele 0' Connell allorché solo 
procedea al conflitto , quanto più ora non si confi- 
da mentre al cittadino si aggiunge il Papa Bene- 
fìcatore, che saprà volgere a prò di essa quel 
credito che i suoi principii gli hanno già acqui- 



9 

stato presso la civilissima e potentissima Inghil- 
terra ? Tutta insomma F Europa è per Voi. 

1/ età nostra è destinata ai classici risorgi- 
menti, poiché e le lingue e i codici e i monumenti 
escono dal sepolcro, e tutte le nazioni gareggiano 
in opere di sapienza civile e di pubblica utilità. 
Come potrà continuare a lungo il dissenso nelle 
cose dell' anima fra le nazioni che consentono in 
quelle del culto civile ? La gran parte dell' Euro- 
pa del Norte divisa nelle credenze di Religione da 
noi , ora è divenuta vostra Ammiratrice. Sarò io 
tacciato di soverchia fiducia se saluterò nel Vostro 
regno sacerdotale il primo passo verso la riunio- 
ne religiosa di popoli, e il ritorno delle schiatte 
divise ed erranti al seno della loro madre ? No 
che F impressione da Voi fatta nei vostri figli ru- 
belli non può essere senza frutto : F amor che 
rinasce spiana la via alF ubbidienza, ed è un au- 
gurio di pace e di riconciliazione come F iride 
che succede ai furori del cielo (4). Che cosa dunque 
vi manca dal canto degli uomini glorioso Pio ? E 
quando gli uomini vi venissero meno Iddio forse non 
vi basterebbe ? Qual pegno più sicuro aver potete 
della sua assistenza, che voi medesimo, poiché la 
vostra elezione fu effetto di un miracolo ? Il cielo 
non suole come i mortali lasciare imperfette le 
sue opere , e quando ha cominciato un prodigio 
lo adduce a compimento. Quel Dio che accecò il 

(1) È voce universale in Inghilterra che a tante e 
cosi illustri conversioni di chiari personaggi Inglesi al 
cattolicismo abbia dato efficacissima spinta la scelta del 
Cardinale Mastai a Capo supremo dell' Orbe Cattolico : e 
ciò torna agevole il persuadersi qualora si rifletta che la 
mansuetudine e la tolleranza di Pio IX sono atte oltre- 
modo ad operar prodigi! e meraviglie ( dal Mondo illu- 
strato. Torino 9 Gennaio 1847 ). 



40 

Faraone per impedire i pestiferi consigli , sa- 
prebbe all' occorrenza sbaragliar le sue schiere e 
sommergerle nei flutti per proteggere il nuovo 
Moisè nella salvazione del popolo eletto. Io non 
veggo insomma contro di voi congiurate che le 
forze d' inferno e di coloro che colle dottrine , e 
colle opere lo rappresentano più degnamente so- 
pra la terra. Ora la guerra delF inferno e de' suoi 
complici non è un pericolo, ma un nuovo titolo 
di fiducia e di sicurezza per Roma : e se la città 
spirituale si affida nelle promesse , la temporale 
non può temere; giacché F opera civile a cui avete 
posto mano s' intreccia strettamente col bene im- 
mortale delle anime e col ristauro delle sane cre- 
denze. Guai adunque a coloro che ci mettessero 
ostacolo ! Guai , guai a chi osasse interrompere 
V impresa vostra e presumesse di poter vincere i 
voleri di Roma e del cielo ! Questa è la somma 
delle vostre lodi , o Padre Santo , che niuno può 
in voi riprendere il Principe Riformatore senza 
condannare il Pontefice ; tanta è la maestria , con 
cui accoppiate le due potenze, e fate servire cia- 
scuna di esse a beneficio e a splendore dell' altra. 
Io spesso fantasticai questa armonia pellegrina 
nella mia lontana ed oscura solitudine, ma diffida- 
va di poter contemplarne incominciato F adempi- 
mento nel tramonto della mia vita. Ora morrò con- 
solato vedendo vinte da voi le mie e le univer- 
sali speranze; e benché esule chiuderò gli occhi 
lieto e tranquillo avendo potuto salutare da lun- 
gi i gloriosi princìpi del vostro Pontificato. 

VINCENZO GIOBERTI 



(Estratto dal Contemporaneo, N. 40. 6 Marzo 4847. ) 

Tip. Tiocchi. 




Prezzo Cent. hai. 50.